Il cristiano
Camilo Torres

Il cristiano Ŕ filgio della veritÓ e il suo atteggiamento deve d'essere vero. Lui non assalire in contro di mulini a venti ma neanche deve nascondere la sua testa come lo struzzo della favola. Ne ilusionism ingenuo, ne realismo pauroso. Essere cristiano vuole dire essere preparato per la veritÓ senza essere spaventato se la sua srada ci porta alla croce...

Davanti a una "rivoluzione in marcia" Ŕ impossibile rimanere neutrale... Non vediamo come pu˛ un'attitudine autenticamente cristiana essere conciliata con un'attitudine anti-rivoluzionaria estrema, oposta al cambio di strutture urgente e radicale.

Si ha bisogno di un cambio di strutture profondo ed integrale, un cambio urgente che dia risposta al sbuffato e rabbioso desiderio delle masse.

E le masse sono in disponibilitÓ, sono in marcia.

No opponersi a questa marcia, ancora di pi¨, finanziarla riguarda ecidentemente un rischio (nessuno pu˛ sapere essattamente dove finisce la rivoluzione), ma la vita Ŕ rischio e il cristianismo non Ŕ una religione di porti sicuri ma di demenze generose. Quello che Ŕ importante - questo deve essere l'imperativo del cristianismo ogni giorno - Ŕ la sinceritÓ, la veracitÓ, la lealtÓ.



Publicata nel magazine catˇlico "Mensaje ("Messaggio"), diretta per sacerdoti di gesuita, fra loro c'Ŕ ne l'eminente sociˇlogo Vekemans) e Za˝artu (economista) as principal counselors, n˙m. 115, p.592


Pi¨ recente revisione: 27 Marzo 2002