Messagio ai disoccupati.
Camilo Torres

Sebbene è certo che in ogni nazione capitalista, comprendendo quelle più sviluppate come gli Stati Uniti, c'è sempre una grossa percentuale di popolazione dissocupata, è necessario capire che nelle nazioni sviluppate questa percentuale è ancora grande. La mancanza di lavoro, per millioni di uomini e donne costituisce precisamente una delle caratteristiche di quelli nazioni sviluppati. E abbiamo dunque che in una nazione ricca come Colombia, la nostra oligarchia non ha potuto creare sufficienti industrie per ofrire lavoro a mille di colombiani che ogni anno arrivano all'età nella quale vogliono produrre, nella quale vogliono diventare in uomini e donne utili alla società.

Quell'oligarchia neanche vuole, ne può, aprire nuovi fronti di lavoro. Non vuole, perchè è un'oligarchia che pensa più su lei prima di qualsiasi un'altra cosa. Preferisce inviare i suoi soldi al Canada o alla Svizzera meglio di investirlo un'altra nel paese. È un'oligarchia, che poichè conosce quanti dolori ha causato al popolo, ha paura di lui, ha paura della rivoluzione, e perciò preferisce ritrarre i soui soldi originato prima di aprire nuove industrie. Preferisce investirlo in bastoni lussuosi e in spese santuarie prima d'investirlo in nuove fabbriche. Non è interessata in creare nuovi disturbi disputando il mercato alle compagnie statunitensi, nè ha la personalità ne sufficiente energia per cercare in altre nazioni - fuori dagli Stati Uniti - il necessario aiuto economico e tecnico per industrializzare la nostra nazione. È un'oligarchia conformistache "è stata nata stanca", e che sempre ha pensato pi'u su lei It's a conformist oligarchy that "was born tired", and that has alwayse i suoi colleghi stranieri prima di le vere problemi del popolo colombiano.

Ma, anzi se la nostra oligarchia volesse non potrebbe industrializzare Colombia. I suoi socii statunitensi non lo permetterebbero. Tutti sanno che ci sono molte compagnie che sembrano d'essere colombiane, ma che in realtà sono più statunitensi di colmbiane: Avianca, Peldar, Icollantas, Croydon, etc. Tutti sanno che la nostra economia dipende delle vendite di caffè, che facciamo principalmente agli Stati Uniti e agli "aiuti" che gli stessi Stati uniti ci danno. Tutti sanno che il nostro Stato è uno stato di beneficenza che dipende dalle briciole che gli statunitensi ci vogliono dare, e che loro non sono interessati neanche nell'industrializzazione del paese. Gli "aiuti" che ci danno sono per costruire alcune scuole, qualche quartiere, forse alcuni gabinetti, ma non ci aiutarano mai per creare nuove fabbriche di macchinarie pesante, fabbriche che possano anche produrre fabbriche e aprire, conseguentemente, nuovi fronti di lavoro. Gli Stati Uniti sono interessati in posedere nazioni che possano dotarli di materia prima a basso prezzo - minerale e agricole - e che possano comprarli, a prezzi alti, prodotti della sua industria, dei quali noi abbiamo bisogno per il nostro uso. Gli Stati Uniti reggono la nostra economia, e la nostra oligarchia è molto contenta d'essere qui la loro agente e la loro serva.

Per questo i dissocupati sono quei chi soffrono pi'u severamente le conseguenze del nostro sottosviluppo. La miseria delle loro case, l'apprensione di non essere capace di portare a casa il cibo necessario, di pagare l'affito, d'educare ai bambini, li dimostra a tutti i dissocupati la necessità di assumere definitivamente la lotta in contro del sistema. Loro sanno molto bene che non sono poveri soltanto perchè non vogliono lavorare, ma perchè qui non ci sono posti di lavori. Loro sanno che non si deve a che la gente sia pigra, ma perchè l'oligarchia è adesso la proprietaria dei fronti di lavoro e "proprietaria" dello Stato, non fa niente per veramente risolvere i nostri problemi. Quindi i dissocupati dovrebbero essere anche alla testa della nostra lotta per togliere il potere a quella minoranza e darlo all maggioranza. Loro dovrebbero essere i primi in capire la necessità di che il popolo si organizzi, loro, chi soffrono il peso del sistema, loro dovrebbero essere i primi in capire che, mentre il popolo non prenda il potere, sarà impossibile risolvere i problemi della nostra economia e, conseguentemente, sarà impossibile risolvere i problemi di ognuna delle famiglie colombiane che soffrono oggi le conseguenze della dissocupazione.

Ma la cosa più grave è che questa situzione di dissocupazione cronica non sembra d'essere risolta, ma per il contrario, ogni girono il problema diventa peggio. Ci sono alcuni centi di petizioni di compagnie nel Ministero di Lavoro che domandono autorizzazione per licenzare personale. E ci sono molte altre che li licenzano senza richiedere autorizzazione. Tutti noi sappiamo che ogni giorno ci sono nuovi casi di destituzioni colective e sappiamo su molti piccole industrie che arrivano al loro fine come conseguenza dell'incremento del dollaro, che anche incrementa drammaticamente i costi delle materie prime.

Per altro lato, centi di mille di persone sono state soppiantate dai campi alle città per la violenza che l'oligarchia ha scatenato in contro dei nostri contadini. Tutti loro dovrebbero capire che la soluzione dei loro problemi non verrà dai loro carnefici, da quei chi hanno creato la violenza, da quei chi hanno ipotecato alla nazione, da quei chi precisamente causano la poverezza, ma che la soluzione stà nelle mani della maggioranza, uno di cui settori più importanti sono i dissocupati.

La crisi diventa peggio. L'oligarchia, per essere più abietta ogni giorno, piè egoista e più anti-nazionale, lancia ogni giorno nuovi contingenti di persone alla lotta rivoluzionaria. Quando un'uomo o una donna non hanno niente da perdere - neppure un'impiego con stipendio di fame -, quando il partecipare nella lotta hanno, tutto da vincere e soltanto le catene da perdere e quando, questa è la situazione d'un popolo intero, vuole dire che l'ora della nostra liberazione si avicina ogni minuto.

Questa è la lotta di un popolo intero in contro di una manciata d'oppresori, il cui unico appoggio sono le arme e l'appoggio straniero, e in quella lotta il popolo vincerà perchè non ci sono forze capaci d'impedire la vittoria di un popolo unito che combatte per i suoi diritti, che lotta ipirato in ideali nobili e generosi. Prima d muorire da fame, freddo, prima di soffrire più miseria e umiliazioni, la gente preferisce combattere per conquistare il potere definitivamente. È stata obbligata dall'oligarchia. L'oligarchia ha sfidato al nostro popolo e abbiamo accetato la sfida.

Pubblicato nel settimanale "Frente Unido" ("Fronte Unito"), 28 Ottobre, 1965.


Più ricente revisione: 27 Marzo 2002.